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Un giorno a caso Le campane delle cinque meno un quarto sono tornate a suonare Quelle campane un po' stonate Che ascoltavo sempre dalla finestra aperta I pomeriggi d'estate Oppure dal giardino, con te che soffiavi le bolle Seduta su quel sasso sotto gli a…
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Voglio scrivere una poesia che sappia di nostalgia Per un anno che non c'è Su un pianeta lontano chiamato mente A nord delle spalle, prima degli occhi Una poesia che disegni figure Nelle venature di un albero Nei buchi di una conchiglia Nelle crepe di una…
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Nascono dal sole morente Quattro uomini a cavallo I primi tre davanti, uno accanto all'altro L'ultimo li segue da dietro Non arrivano per bruciare Avanzano lentamente I cavalli posano gli zoccoli sulla cenere In un tappeto di silenzio Addestrati per semin…
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Entrare nella casa di qualcuno che hai amato dopo che quel qualcuno è scomparso è una sensazione strana.
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Quante cose non ti ho chiesto Ora te le chiederei Mi farei una lista E una per una ascolterei le tue risposte Staremmo ore sedute Una davanti all’altra Al tavolo della cucina Come facevamo Come hai conosciuto il nonno?
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Write it.
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Un uccellino saltella dall'ombra di un ombrellone all'ombra di un altro, in cerca di quelle poche briciole che i bambini sono soliti lasciarsi dietro dopo le merende.
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La scia di un aereo percorre pigramente il cielo quando mi sveglio.
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Autostrada.
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Acqua che gorgoglia in lontananza.
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La piazza è ampia, un vasto quadrato acciottolato che si apre sotto un cielo nero carico di pioggia.
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Era una strada poco trafficata, di quelle affollate solo dal continuo viavai delle ore di punta degli studenti: poco prima delle otto, verso le scuole, e poco dopo l’una, verso qualche bar per un pranzo veloce con gli amici.
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All’angolo della strada, subito dopo il ponte che passa sopra i binari, tra i gruppi di studenti che si dirigevano, pigramente, verso la propria scuola, chi di qua e chi di là, apparve un uomo.
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Circa a metà del vicolo si apriva una pesante porta di metallo che dava sullo stretto marciapiede.
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È presto, poco dopo pranzo, e il piccolo bazar è quasi deserto.
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Scrivi, bambina, e non ti curar degli altri.
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I numeri sono tutti uguali: pari, dispari, primi, interi, reali, decimali, frazionari.
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"Ogni sera danno lo stesso film e ti salutano allo stesso modo: «Benvenuti al cinema della mente, dove l'abbonamento è gratuito a vita.